Letta: "Nessun match Italia-Germania"

Il presidente del Consiglio Enrico Letta, durante la conferenza stampa tenuta insieme al presidente del Parlamento europeo Martin Schulz incontrato oggi a Palazzo Chigi, ha chiarito la sua posizione sul rapporto tra l'Italia e la Germania nel contesto europeo: "Non c'è un match Italia- Germania, non è così e non la imposteremo così. Italia e Germania insieme  sono sempre state paladine dell'Europa federale. Io farò di tutto perché Italia e Germania insieme aiutino l'Europa a essere più federale e più integrata e ad avere accanto alla fiscal consolidation un impegno concreto e molto, molto, molto realizzabile in termini rapidi a favore della lotta alla disoccupazione". Felli-Tria Tre obiettivi per la crescita da mettere sul tavolo del governo Letta - Lo Prete Roma è concentrata sull’Imu, in Europa si loda ancora lo stile Monti
4 AGO 20
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Il presidente del Consiglio Enrico Letta, durante la conferenza stampa tenuta insieme al presidente del Parlamento europeo Martin Schulz incontrato oggi a Palazzo Chigi, ha chiarito la sua posizione sul rapporto tra l'Italia e la Germania nel contesto europeo: "Non c'è un match Italia- Germania, non è così e non la imposteremo così. Italia e Germania insieme sono sempre state paladine dell'Europa federale. Io farò di tutto perché Italia e Germania insieme aiutino l'Europa a essere più federale e più integrata e ad avere accanto alla fiscal consolidation un impegno concreto e molto, molto, molto realizzabile in termini rapidi a favore della lotta alla disoccupazione". "L'efficacia del nostro lavoro – ha aggiunto Letta – è legata alle scelte europee, e l'Europa deve riuscire a diventare una madre affettusa che aiuta e non una matrigna. L'Europa deve mettere in campo iniziative che hanno immediati effetti sulla vita di tutti i giorni. Chiediamo che il prossimo Consiglio Ue di giugno si concentri su un piano straordinario sull'occupazione giovanile che vari subito misure concrete", ha sottolineato più volte il premier. Alle parole del presidente Letta sono seguite quelle di Schulz che ha insistito con la stessa determinazione sul tema dell'occupazione e del lavoro: "Ci deve essere una combinazione tra consolidamento sostenibile di bilancio e investimenti strategici per la crescita e l'occupazione giovanile. Sono contento di vedere che anche il presidente della Commissione Ue, Manuel Barroso, dopo aver esitato per 5-6 anni, si è ricreduto e veda questa come la via giusta da seguire". Per contrastare il drammatico problema della disoccupazione giovanile, Martin Schulzha proposto di anticipare i 6 miliardi stanziati dalla presidenza irlandese nel bilancio 2014-2020: "Ne abbiamo bisogno oggi", ha detto il socialista tedesco, sottolineando la necessità che il Parlamento europeo agisca concretamente su queste situazioni d'emergenza e dicendosi in totale sintonia con il premier Letta.
La conferenza stampa di Palazzo Chigi è anche stata l'occasione, per Letta, per replicare alle accuse personali e di "golpismo" mosse al suo governo dal leader del Movimento 5 stelle Beppe Grillo: "Un colpo di Stato? Parole inaccettabili. Respingo al mittente la parola colpo di stato. Così ferisce le istituzioni del nostro Paese, è una parola totalmente inaccettabile", ha spiegato il presidente del Consiglio. Che ha aggiunto: "Con un decreto io toglierò lo stipendio ai miei ministri, credo che lui fatica a non far prendere la diaria intera ai suoi parlamentari che si ribellano contro di lui". E ancora, replicando con un sorriso alle accuse di Beppe Grillo di fare politica grazie allo zio, Gianni, il premier ha commentato: "Veramente sono 46 anni che faccio il nipote". Interrogato sul fenomeno del Movimento 5 Stelle e su Grillo, anche Schultz ha detto la sua: "Non ho nessuna paura di Grillo, neanche se dovesse fare un tour europeo. In Europa non è l'unico esemplare, ci sono tante varianti. Da sempre dico che i politici non possono far finta che questi movimenti non esistano, quello che esprimono, il disagio, è molto forte".